dopo la tempesta all'orizzonte si profila il sereno
dopo il danno il giusto risarcimento
  • abrasione

    ferita cutanea superficiale prodotta da una lama a piatto. Impropriamente confusa con escoriazione.

  • accanimento terapeutico

    prolungare la vita di un paziente terminale, destinato sicuramente a morte, con qualsiasi mezzo (farmaci, terapie invasive, respirazione meccanica, interventi chirurgici, eccetera) senza produrre alcun concreto sollievo né alcuna speranza di guarigione o almeno di miglioramento clinico per il paziente stesso, al contrario spesso accentuandone la sofferenza.

    Il rifiuto dell'accanimento terapeutico (come delle cure in generale) è un diritto garantito dalla nostra Costituzione.

  • accompagno

    assegno di accompagno per assistenza personale continuativa o APC in ambito INAIL, indennità di accompagnamento in ambito di invalidità civile.

  • arbitrato

    previsto nelle polizze assicurative nel caso di controversia.

    Prevede la nomina di un collegio arbitrale composta da 3 medici: il medico dell'assicurato e il medico della compagnia, detti co-arbitri; un medico scelto di comune accordo dalle parti, detto terzo arbitro.

    Se le parti non si mettono d'accordo sulla scelta del terzo arbitro, provvede l'Ordine dei medici con sorteggio fra i suoi iscritti.

    Le conclusioni sono all'unanimità o a maggioranza.

    Il verbale redatto nell'arbitrato si chiama "lodo" arbitrale.

    Si tratta di un "collegio perfetto": perché sia valido è  obbligatoria la presenza contemporanea dei tre medici.

  • arrotamento

    passaggio delle ruote di un veicolo su una parte del corpo.

  • barème

    dal francese, significa tavola, tariffario, tabella, prontuario, elenco. Termine usato per indicare le tabelle di valutazione dei postumi.

  • causa e concausa

    La causa è quella condizione che da sola è sufficiente a provocare un evento o una lesione, tecnicamente è " l'insieme degli antecedenti necessari e sufficienti all'accadimento di un fatto o di una lesione". 

    In ambito di polizza infortunistica un evento causato o una lesione causata vengono considerate come  "conseguenze esclusive e dirette" del trauma.

     

    La concausa è quella condizione che da sola non è sufficiente a provocare un evento o una lesione. In ambito di polizza infortunistica un evento o una lesione concausata non sono indennizzabili, salvo esplicita condizione particolare (patto speciale).

    Una lesione è concausata quando il solo trauma, in assenza di una preesistente alterazione degenerativa, non sarebbe sufficiente a provocarla.

     

    Esempio di evento causato: caduta a causa di un ostacolo.

    Esempio di evento concausato: caduta in corso di ubriachezza.

     

    Esempi di lesione causata: 

    - lesione del tendine di Achille da taglio o da rilevante trauma per precipitazione da grande altezza con associate altre lesioni ossee o legamentose;

    - lesione della cuffia dei rotatori a seguito di fratture o di lussazione di spalla.

     

    Esempi di lesione concausata: 

    - lesione del tendine di Achille da trauma indiretto (distorsione di caviglia);

    - ernia del disco intervertebrale;

    - lesione della cuffia dei rotatori dopo movimento abituale.

  • cheloide

    cicatrice cutanea abnorme, più o meno ipertrofica. Si forma in soggetti predisposti a seguito di ferite traumatiche o chirurgiche. Se asportato, tende a recidivare.

  • cicatrice

    esito permanente di una ferita traumatica o da incisione chirurgica o di una ustione; costituisce postumo estetico e a volte anche funzionale.

  • colpa medica

    imprudenza, imperizia, negligenza, inosservanza a leggi, regolamenti, discipline, protocolli, linee guida, consensus conference, letteratura scientifica, eccetera. 

     
  • colpo di frusta cervicale

    brusca iperflessione seguita da iperestensione del collo che si verifica solitamente nei tamponamenti automobilistici; è causata da una violenta accelerazione seguita da violenta decelerazione del veicolo. Tecnicamente detta distorsione.

    Da non confondere con succussione, che sta per scuotimento, come nei casi di caduta a terra, per esempio, da posizione eretta o da bicicletta.

  • conseguenza esclusiva e diretta

    vedi "causa e concausa".

  • contusione

    urto violento di una parte del corpo contro un ostacolo duro. Anche con l'acqua (es. tuffo da una certa altezza). Non provoca discontinuazione dei tessuti.

  • CTP

    acronimo di Consulente Tecnico di Parte; nel corso di una CTU è un professionista che rappresenta gli interessi di una parte del processo; la sua nomina, su istanza della parte, dev'essere  autorizzata dal Magistrato; la sua nomina deve essere fatta entro e non oltre la data di inizio della CTU.

  • CTU

    acronimo di Consulenza Tecnica d'Ufficio; è una consulenza disposta da un Magistrato in corso di indagini o di processo civile o penale (giudice, giudice di pace, pubblico ministero, gip, gup) effettuata da un professionista iscritto al relativo albo dei consulenti tecnici del tribunale.

    In ambito penale è detta più propriamente "perizia", ma i due termini (consulenza e perizia) vengono oggi indifferentemente usati).

  • danno biologico

    danno alla salute inteso come lesione dell'integrità psichica e/o fisica della persona che può interessare l'aspetto esteriore, la funzionalità di organi ed apparati, la capacità di relazionarsi (nell'ambiente familiare, sociale, scolastico), le chances lavorative, la capacità sessuale, le attività sportive e ludiche in genere.

    La valutazione del danno biologico cosiddetto "statico" è uguale per tutti gli individui, ma può essere diverso da persona a persona un particolare profilo di danno biologico, detto "dinamico-relazionale".

    La sentenza storica che ha definito in modo chiaro il danno biologico è la sentenza della Corte Costituzionale nr 184 del 30 giugno 1986 e dalla successiva sentenza  Cassazione SS.UU. 24 giugno-11 novembre 2008 nr 26972.

  • danno iatrogeno

    è il danno causato da un trattamento clinico (diagnostico o terapeutico) a seguito di una complicanza non colpevole oppure di una colpa medica.

  • danno ingiusto

    è il danno causato da qualunque fatto doloso o colposo; colui che ha commesso il fatto è obbligato al risarcimento.

  • danno morale

    definito come "pretium doloris", non esiste più formalmente come danno autonomo, ma come componente del danno non patrimoniale, tra cui vi è il danno biologico; il suo ambito giuridico è ancora incerto, perché il DPR nr 37 del 3.3.2009 lo avrebbe riesumato come danno autonomo. Esprime la sofferenza fisica e psichica causata da un comportamento antigiuridico colposo o doloso. In concreto può comportare una maggiorazione in denaro da aggiungere al danno biologico di base o essere risarcito anche in assenza di lesioni. La quantificazione viene fatta dal Giudice  sulla base di un suo discrezionale apprezzamento.

  • danno parentale da lutto

    è la perdita del rapporto di parentela per la morte di un familiare (convivente o no) causata da un comportamento ingiusto altrui. 

    Da non confondere col danno psichico da lutto, che è un aspetto del danno biologico.

  • danno psichico

    è un aspetto del danno biologico come compromissione, temporanea o permanente, dell'integrità psichica, accertabile in sede medico-legale, e dovuto ad un comportamento ingiusto altrui. 

    Può coinvolgere una o più funzioni psichiche (emozionale, affettiva, cognitiva) con ripercussione negativa sul proprio stile di vita e sulla sfera relazionale interpersonale (familiare, lavorativa, sociale).

  • danno psichico da lutto

    è il danno psichico causato dalla morte di un familiare (convivente o no) dovuta ad un comportamento ingiusto altrui.

  • diastasi

    significa letteralmente allontanamento, separazione di due strutture normalmente vicine, come due capi ossei articolari, i bordi di una ferita, gli esiti di una cicatrice, i monconi di una frattura, la muscolatura, eccetera.

  • distrazione

    distrazione: detta anche strappo, solitamente a carico di muscoli o di tendini

  • ecchimosi

    sangue stravasato che traspare attraverso la cute. Scompare in media in 15 giorni, ma può persistere a volte per mesi.

  • edema

    rigonfiamento o gonfiore infiammatorio (flogistico) nel tessuto sottocutaneo; può essere traumatico o infettivo. Può anche essere localizzato, come nelle punture di zanzara (pomfo).

     
  • emartro

    versamento di sangue in un'articolazione; può essere traumatico o spontaneo, più frequente nel ginocchio; viene aspirato mediante artrocentesi. Se misto a siero, il versamento viene detto siero-ematico.

  • ematoma

    stravaso ematico che forma una raccolta più o meno estesa e/o profonda nelle diverse parti del corpo (tessuti sottocutanei,  organi parenchimali come cervello, fegato, milza, reni e nelle cavità (torace, addome, pelvi). Se interessa le articolazioni: emartro; se interessa la cavità toracica: emotorace; se interessa le cavità ossee del viso: emoseno; eccetera.

     
  • emotorace

    è un versamento di sangue nella cavità pleurica (toracica); se massivo, può dare shock emorragico.

  • eritema

    rossore della cute dovuta a iperemia, cioè ad un maggiore afflusso locale di sangue.

  • escherichia coli

    batterio che fa parte della flora intestinale degli animali, uomo compreso, saprofita, contribuisce alla produzione di vitamine B e K, ma è patogeno se va a finire in altre sedi, come vescica, ferita cutanea, sangue. Alcune sue varianti provenienti da intestino di animali (soprattutto bovini) sono altamente patogene (ceppo 157 e ultimamente ceppo 104).

     
  • escoriazione

    ferita cutanea provocata dallo sfregamento della pelle con un corpo duro. Al suo posto è spesso impropriamente usato il termine abrasione.

  • eutanasia

    dal greco, significa letteralmente "buona morte"; consiste nel procurare volontariamente la morte di un paziente affetto da una grave malattia. In Italia è considerata omicidio volontario.

    Da non confondere con il rifiuto dell'accanimento terapeutico (legittimo) né con il suicidio assistito (che non è legittimo).

  • fatto illecito

    qualsiasi fatto doloso o colposo.
    Circostanze di fatti dolosi: omicidio, tentato omicidio, aggressione, rissa.
    Circostanze di fatti colposi: incidente stradale, colpa medica, infortuni lavorativi, infortuni condominiali, eccetera.

  • ferita

    danneggiamento della pelle e/o di una qualsiasi altra parte del corpo. Può essere superficiale (abrasione, escoriazione), lacera, lacero-contusa, da taglio, da punta, da punta e taglio, a stampo, da arma da fuoco, da scheggia, transfossa, esterna, interna, profonda, penetrante, a stampo, da ustione, eccetera.

     

  • ferita a stampo

    ferita che mantiene il segno dell'oggetto che l'ha provocata; per esempio, i segni dei denti dopo un morso o il foro di un proiettile.

     

  • ferita lacero-contusa

    contusione associata a discontinuazione della pelle.

  • ferita transfossa

    presenta foro di entrata e foro di uscita.

  • frattura

    interruzione della continuità di un osso; può essere completa o a tutto spessore, parziale, composta o scomposta, chiusa o esposta,  pluriframmentata, pluriframmentaria, ingranata, diastasata, disallineata, eccetera.

  • frattura a legno verde

    semplice incrinatura nell’osso. Tipica nei bambini.

  • graffio

    scalfittura sulla pelle lasciata da unghia o da qualsiasi oggetto appuntito.

  • indennità di accompagnamento

    assegno di accompagno per assistenza personale continuativa o APC in ambito INAIL, indennità di accompagnamento in ambito di invalidità civile.

     
  • lesione

    danneggiamento di una parte del corpo, sia interna che esterna. 

    Tipi di lesione: contusione, abrasione, escoriazione, distorsione, distrazione, ferita, frattura, lussazione, sublussazione, succussione, ustione.

    Causata da trauma o da malattia.

    Da non confondere con menomazione, che è la conseguenza della lesione; in ambito medico-legale non si valuta la lesione, ma il suo esito, che è la menomazione.

  • lussazione

    alterazione dei normali rapporti reciproci fra due capi ossei articolari. Se incompleta o parziale è detta sublussazione.

  • orticaria

    reazione allergica cutanea, più o meno generalizzata, che si manifesta con piccole macchie che vanno dal bianco al rosso, appena rilevate (pomfi) e assai pruriginose. Il termine deriva dalla ben nota pianta "ortica".

  • parti di un processo civile

    attore o parte attrice o parte attorea: chi promuove il processo per avere un risarcimento
    convenuto o parte convenuta: chi viene citato dall'attore per risarcire un danno.
    terzo chiamato in causa: altra parte convenuta che viene chiamata in causa nel corso del processo (ad istanza di parte o per ordine del giudice)
    Le parti, sia attrici che convenute, possono essere anche più di una.

  • pomfo

    gonfiore localizzato della pelle, ben delimitabile sia visivamente che palpatoriamente, tondeggiante, di colorito che va dal rosso al bianco, pruriginoso; tipico della puntura di zanzara; multiplo o generalizzato in caso di orticaria.

  • radiolesioni

    alterazioni cutanee o non cutanee provocate da esposizione a radiazioni ionizzanti. Dal semplice eritema, alla pigmentazione, alla epidermiolisi alla radiodermite di vario grado ai tumori cutanei. Radiolesioni non cutanee: cataratta, sterilità per danni a ovaie e testicoli, anemia, pancitopenia e/o emorragia, leucemia.

  • ROM

    acronimo di Range Of Motion, grado di escursione dei movimenti articolari.

  • sublussazione

    alterazione parziale dei normali rapporti reciproci fra due articolazioni.

  • succussione

    letteralmente sta per scuotimento. Confusa impropriamente con la distorsione cervicale; si verifica nei casi di caduta a terra da posizione eretta, da bicicletta o da investimento stradale a bassa velocità.

  • tatuaggio

    ferita pigmentata; si verifica in alcune ferite dopo impatto  con l’asfalto, residuando il colorito grigiastro scuro di questo.

  • ustione

    lesione della cute causata da calore, congelamento, sostanza chimica, elettricità, radiazioni (esposizione solare, infrarossi, ultravioletti, laser, luce pulsata, raggi X). 

    Ustione I grado: interessa solo lo strato superficiale (epidermide); dà solo eritema (rossore, iperemia); non lascia cicatrici. 

    Ustione  II grado: interessa anche il derma; dà bolle o vescicole o flittene; può lasciare cicatrici. 

    Ustione III e IV grado: interessa i piani più profondi, a volte anche muscoli e tendini; dà necrosi dei tessuti; lascia cicatrici.

  • VTEC 104

    contraddistingue l'ultima variante di Escherichia Coli responsabile di alcuni focolai epidemici sorti nel 2011 in Europa, soprattutto in Germania del Nord; VTEC è l'acronimo di Vero-Toxin Escherichia Coli. Può dare EHEC (enterocolite emorragica) o SEU (sindrome emolitico-uremica).