dopo la tempesta all'orizzonte si profila il sereno
dopo il danno il giusto risarcimento
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Fine "per legge" del colpo di frusta cervicale?

Pubblicato il: 16/04/2012

Sarà per effetto della crisi economica, sarà per effetto dei "poteri forti", il colpo di frusta che da anni è stato inflazionato in Italia, sta per essere mandato in soffitta.

Fine "per legge" del colpo di frusta cervicale?

Le conseguenze di un colpo di frusta cervicale, in assenza di lesioni strumentalmente accertabili, come lacerazione di legamenti, lussazioni o fratture di vertebre, generalmente sono destinati a regredire del tutto col passare del tempo.

Finora, ma non so ancora per quanto tempo, si è soliti valutare 1 o 2 punti percentuali, ai fini risarcitori e indennitari e non più di 1-2 mesi di inabilità temporanea biologica, temporanea da frazionare in varia misura (75%, 50% e 25%).

Si è soliti anche prescrivere della fisioterapia e terapie fisiche, anche se in letteratura scientifica non vi è evidenza di efficacia.

Alcuni prescrivono anche periodi di collare più lunghi di una settimana; anche se tale abitudine è assai controversa, in quanto una prolungata immobilità del collo favorisce l'ipotonia muscolare, accentuando paradossalmente proprio quei sintomi che il collare dovrebbe risolvere.

In persone affette da artrosi cervicale o discopatie, può esservi un temporaneo aggravamento sintomatologico di parestesie agli arti superiori.

 

Mi sono dilungato nella premessa clinica proprio per spiegare come il risarcimento relativo ai colpi di frusta cervicale rischia di scomparire; infatti la legge 27 del 24 marzo 2012 (detta delle "liberalizzazioni") stabilisce una norma, che , se applicata rigidamente dalle compagnie di assicurazione e se avvallata dai tribunali, non darà luogo ad alcun risarcimento nel caso di quelle lesioni che, essendo "di lieve entità" "non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo".

 

La legge recita testualmente" Al comma 2 dell’art 139 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “in ogni caso, le lesioni di lieve entità che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo, non potranno dare luogo a risarcimento per danno biologico permanente”.

Riferimenti:

http://www.medico-legale.it/upload/estratto Legge 27/2012.pdf