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AIDS e dintorni: le malattie a trasmissione sessuale (MTS)

Ultimo aggiornamento: 16/10/2011

Spesso asintomatiche, i giovani sono particolarmente esposti al rischio di contagio. Ecco una veloce ma utile panoramica: per evitarle.

Più corretto chiamarle ITS (Infezioni a Trasmissione Sessuale), proprio perché spesso sono asintomatiche e molti ne sono portatori inconsapevoli.

Spesso asintomatiche, i giovani sono particolarmente esposti al rischio di contagio. Ecco una veloce ma utile panoramica: per evitarle.

Più corretto chiamarle ITS (Infezioni a Trasmissione Sessuale), proprio perché spesso sono asintomatiche e molti ne sono portatori inconsapevoli.

Si tratta di malattie infettive, cioè causate da agenti microbiologici come batteri, virus, funghi, parassiti.

Si tratta di malattie contagiose, cioè, trasmissibili da persona a persona, mediante i vari tipi di contatto sessuale. 

 

Si premette una sintesi delle principali modalità di trasmissione sessuale, fatta a solo scopo esemplificativo,  riguardante i casi di maggiore probabilità di contagio, ma che non pretende di fornire un quadro completo ed esaustivo, perché nella pratica sessuale le situazioni possono risultare assai complesse:

- rapporti anali: HIV, candidosi, cytomegalovirus, clamidia, epatiti B e C, gonorrea , herpes, papilloma virus, sifilide, ulcera molle.

- rapporti vaginali: HIV, candidosi, cytomegalovirus, clamidia, gardnerella, epatiti B e C, gonorrea , herpes, papilloma virus, sifilide, ulcera molle, tricomoniasi.

- contatti cutanei e petting: scabbia, piattole, papilloma virus, herpes.

- baci e saliva: clamidia, cytomegalovirus, gonorrea, herpes, papilloma virus, sifilide.

- anilingus: candidosi, cytomegalovirus, clamidia, epatite A, gonorrea, herpes, papilloma virus, sifilide.

- cunnilingus: candidosi, cytomegalovirus, clamidia, gonorrea, herpes, papilloma virus, sifilide.

- tutti i tipi di contatto sessuale: candidosi, clamidia, cytomegalovirus, gonorrea, herpes, papilloma virus, sifilide.

- scambio di biancheria intima: herpes, papilloma virus, piattole, scabbia.

 

HIV e AIDS.

E' causata da un virus, Human Immunodeficiency Virus o HIV.

Modalità di contagio: sex and blood, cioè tramite sesso e tramite sangue; rapporti sessuali anali e vaginali non protetti; rapporti oro-genitali; scambio di siringhe fra tossicodipendenti; trasmissione verticale mamma-figlio durante gravidanza-nascita-allattamento.

Per approfondire le diverse intensità di esposizione al rischio di contagio da HIV, si vada al MinForma "Rapporti sessuali e AIDS: come misurare il rischio" http://www.medicitalia.it/minforma/Igiene-e-medicina-preventiva/516/Rapporti-sessuali-e-AIDS-come-misurare-il-rischio

E' un virus che sopravvive poco tempo nell'ambiente esterno.

Non si trasmette con la saliva nè con i baci nè con i normali rapporti sociali.

Sintomi: quasi sempre non dà alcun sintomo; dopo il contagio da HIV, si può restare asintomatici anche per  anni; va distinta la situazione di sieropositivo da quella di malato di AIDS; si può rimanere per molti anni sieropositivi senza sviluppare la malattia.

Diagnosi: si basa soltanto sui test sierologici (prelievo di sangue). 

Periodo-finestra per la diagnosi sierologica: 90 giorni.

Effettuazione dei test: a 0, a 30 e a 90 giorni (a 180 giorni se in corso una PEP).

Terapia: nessuna terapia specifica, ma l'uso di farmaci antiretrovirali rallenta la progressione della malattia.

Non esiste vaccino. 

Se vi è un forte sospetto di essere stati contagiati dopo un rapporto sessuale non protetto, è raccomandata una terapia profilattica con farmaci antiretrovirali di 4 settimane (PEP o Post-Exposure Prophylaxis) da iniziare quanto prima e comunque non dopo le 72 ore da un rapporto sessuale con partner sicuramente o probabilmente sieropositivo.

 

BALANITE E BALANOPOSTITE.

E' causata da batteri (streptococchi e stafilococchi) e  volte da funghi o come complicanza di altre MTS, come candidosi, gonorrea, clamidia, herpes, eccetera.

Spesso si associa ad un prepuzio aderente che non permette una igiene adeguata.

Il diabete è un fattore favorente.

Sintomi: dolore al pene, bruciori urinari, irritazione e secrezione dal prepuzio.

Diagnosi: l'esame clinico del pene.

La terapia è relativa alla causa specifica; nei casi di fumosi diventa opportuna una circoncisione per evitare recidive.

 

CANDIDA.

La candidosi è la più frequente infezione micotica o fungina.

E' causata da un fungo, Candida albicans, che si trova comunemente come fungo saprofita sia nel cavo orale che nella vagina, ma che cresce eccessivamente in alcune occasioni come: indebolimento del sistema immunitario in corso di terapia con cortisone o immunosoppressori, contraccettivi orali, gravidanza, diabete, infezione da HIV.

Colpisce sia donne che uomini.

Modalità di contagio: rapporti sessuali di ogni tipo.

Periodo di incubazione: qualche giorno.

Sintomi: colorito biancastro, irritazione vulvare anche grave con escoriazioni, irritazione e dolore al glande, prurito

Diagnosi: esame microscopico.

Terapia: farmaci antimicotici sistemici e locali.

 

CYTOMEGALOVIRUS.

Della famiglia degli Herpesvirusvirus, è diffuso a livello globale.

Il virus resta latente nell'organismo e ogni tanto può riattivarsi.

Nella donna gravida può causare anomalie del feto.

Modalità di contagio: tutti i tipi di rapporti sessuali (vaginale, anale, orale, baci compresi). Attenti anche all'urine: mediante la mano contaminata da urina e portata alla bocca.

Periodo di incubazione: qualche giorno.

Sintomi: quasi sempre asintomatica, qualche volta una forma simile all'influenza leggera.

Diagnosi: tests sierologici (prelievo di sangue). Per la diagnosi sul feto: amniocentesi, analisi del sangue fetale.

Terapia: nessuna specifica.

 

CLAMIDIA.

E' causata da un batterio, la Chlamidia trachomatis.

Modalità di contagio: rapporti sessuali di ogni tipo (sesso anale e vaginale; attraverso rapporti oro-genitali può infettare anche la gola).

Quasi sempre non dà alcun sintomo e la maggior parte delle persone non sa di esserne infetti.

Una variante del batterio può dare anche il Linfogranuloma Venereo.

Periodo di incubazione: qualche giorno.

Diagnosi: esame su tampone vaginale e urine.

La terapia è antibiotica.

Se non curata, può dare sterilità sia femminile che maschile.

Non esiste vaccino.

 

EPATITE A.

E' causata da un virus, Hepatitis A Virus o HAV.

Modalità di contagio: oro-fecale (cibi e acqua contaminati, rapporto oro-anale o anilungus).

Generalmente è benigna e guarisce senza lasciare reliquati.

Diagnosi: test sierologico (prelievo di sangue).

Terapia: nessuna.

Prevenzione: vaccinazione.

 

EPATITE B.

E' causata da un virus, Hepatitis B Virus o HBV.

Modalità di contagio: sex and blood, cioè tramite sesso e tramite sangue; rapporti sessuali anali e vaginali non protetti; uso di strumenti chirurgici o aghi infetti, scambio di siringhe fra tossicodipendenti; tatuaggi o fori per piercing con strumenti non sterilizzati; contagio perinatale alla nascita.

E' tra i più resistenti tra i virus anche nell'ambiente esterno, molto resistente al calore.

Dubbia o trascurabile la modalità di contagio con la saliva e con i baci, inesistente attraverso il cibo o l'acqua.

Periodo di incubazione: da qualche settimana a mesi.

Nella stragrande maggioranza dei casi non dà alcun sintomo; a volte dà una epatite acuta (ittero, rialzo transaminasi). Un certo numero di contagiati resta portatore asintomatico ma contagioso.

La diagnosi: test sierologico (prelievo di sangue). 

Periodo-finestra per la diagnosi sierologica: 180 giorni.

La terapia: nessuna terapia specifica.

Esiste, però, da più di 20 anni un efficace vaccino, oggi prodotto sinteticamente, quindi efficace e senza effetti collaterali.

 

EPATITE C.

E' causata da un virus, Hepatitis C Virus o HCV.

Modalità di contagio: sex and blood, ma il rischio di contagio tramite rapporti sessuali è più basso di quello dell'epatite B.

Non si trasmette con la saliva nè con i baci nè con i normali rapporti sociali.

Periodo di incubazione: da qualche settimana a mesi.

Nella stragrande maggioranza dei casi non dà alcun sintomo; a volte dà una epatite acuta (ittero, rialzo transaminasi). Un certo numero di contagiati resta portatore asintomatico ma contagioso.

La diagnosi: test sierologici (prelievo di sangue). 

Periodo-finestra per la diagnosi sierologica: 180 giorni.

La terapia: nessuna terapia specifica.

Non esiste vaccino.

 

GARDNERELLA.

E' un lattobacillo potenzialmente patogeno che si trova nella normale flora batterica vaginale del 30% delle donne; in alcune condizioni, causa una vaginosi.

Modalità di contagio: rapporto vaginale.

Fattori favorenti: igiene intima scorretta che determina alterazione del pH acido della vagina, come l'uso eccessivo di lavande che scompaginano la flora batterica vaginale o una igiene scadente, antibiotici, contraccettivi meccanici (spirale), predisposizione, alterazione del pH vaginale anche da parte dello sperma (che ha un pH alcalino).

Sintomi: la vaginosi può essere del tutto asintomatica, talora perdite bianco-giallastre, odore di pesce marcio. Nella donna gravida può causare parti prematuri e infertilità.

Diagnosi: sniff-test o fishy odor test, pH vaginale, tampone per esame colturale.

Terapia: metronidazolo, normalizzazione della flora batterica vaginale e del pH vaginale.

 

GONORREA.

Detta anche Blenorragia.

E' causata da un batterio, la Neisseria gonorrhoeae.

Modalità di contagio: tutti i tipi di rapporti sessuali (vaginale, anale, orale, baci compresi).

Periodo di incubazione: qualche giorno.

Si manifesta nell'uomo con il cosiddetto "scolo", una secrezione giallastra dal pene, che a volte manca; nella donna spesso non dà sintomi apparenti o solo prurito intimo.

Se non trattata, può dare stenosi dell'uretra nel maschio e sterilità nella femmina.

Se non trattata, facilita la trasmissione o il contagio del virus dell'AIDS.

La diagnosi: a colpo d'occhio se vi è lo "scolo"; per la conferma, esame al microscopio dello scolo o del secreto vaginale.

La terapia è antibiotica.

Non esiste vaccino.

 

HERPES.

E' causata da un virus Herpes Simplex o HSV, a localizzazione sia genitale che orale.

Modalità di contagio: tutti i tipi di rapporti sessuali (vaginale, anale, orale, baci compresi).

Spesso l'infezione è asintomatica, a volte dà la caratteristica lesione erpetica (vescicola che si rompe e diventa crosta), prurito intimo, a volte dà sintomi come una leggera influenza.

il virus può restare latente nell'organismo e di tanto in tanto manifestarsi in periodi di stress.

Nella donna gravida aumenta il rischio di aborto e complicazioni nel neonato infetto.

Periodo di incubazione: qualche giorno.

Diagnosi: esame clinico.

Terapia nessuna; creme antivirali locali sono solo palliative.

Non esiste vaccino.

 

MALATTIA INFIAMMATORIA PELVICA.

E' una infezione dell'apparato genitale femminile più comunemente causata dalle MTS come Clamidia, Gonorrea e Tricomoniasi.

Può portare a sterilità.

 

PAPILLOMA VIRUS.

E' causata da un virus, Human Papilloma Virus o HPV; vi sono circa 120 genotipi.

Modalità di contagio: tutti i tipi di rapporti sessuali (vaginale, anale, orale, baci compresi); può essere trasmesso anche tramite le mani, se queste hanno toccato una lesione.

Spesso non dà alcun sintomo, a volte si manifesta con piccole verruche o con condilomi (creste di gallo) sul pene, attorno all'ano, fuori e dentro la vagina.

Nelle donne può dare il cancro del collo dell'utero.

Periodo di incubazione: qualche giorno.

Per la diagnosi: esame clinico, biopsia, test sierologici  per la tipizzazione (prelievo di sangue).

PAP-test per la diagnosi precoce del cancro del collo dell'utero.

Terapia: nessuna. Le verruche e i condilomi sono trattati con crioterapia, laserterapia, elettrocoagulazione, escissione chirurgica.

Da pochi anni esiste un vaccino, raccomandato alle femmine di età dai 12 ai 25 anni, in particolar modo a quelle che ancora non hanno avuto un rapporto sessuale.

 

PIATTOLE.

Sono i pidocchi del pube. 

Via di contagio: contatto cutaneo durante il rapporto sessuale e per uso promiscuo anche  di breve durata di biancheria intima, petting.

Periodo di incubazione: qualche giorno.

Se non trattate, l'infestazione si sposta anche in altra peluria del corpo, soprattutto alle ciglia palpebrali.

Diagnosi: le piattole sono visibili ad occhio nudo.

Terapia: lozione antiparassitaria. Come per la scabbia, disinfestazione con lavaggio accurato di abiti, lenzuola, cuscini, coperte. Tutto il nucleo familiare o comunitario deve trattarsi contemporaneamente, per evitare recidive.

 

SCABBIA.

E' una parassitosi causata da un acaro, Sarcoptes scabiei.

Vie di contagio: contatto cutaneo, petting.

Tipica parassitosi che si contrae durante soggiorni di  turismo sessuale.

Gli acari scavano dei cunicoli sottopelle (mani e piedi, posi, ascelle, genitali, natiche), causano un intenso prurito; l'intenso grattamente provoca escoriazioni.

Periodo di incubazione: qualche giorno.

Diagnosi: esame clinico.

Terapia: creme o oli scabicidi su tutto il corpo; disinfestazione con lavaggio accurato di abiti, lenzuola, cuscini, coperte. Tutto il nucleo familiare o comunitario deve trattarsi contemporaneamente, per evitare recidive.

 

SIFILIDE.

E' causata da un batterio, il Treponema pallidum.

Modalità di contagio: tutti i tipi di rapporti sessuali (vaginale, anale, orale, baci compresi).

Può essere trasmessa al feto durante la gravidanza.

Periodo di incubazione: 2-4 settimane.

Sintomi: solitamente compare come primo sintomo il "sifiloma" nella zona di contatto sessuale, bocca compresa, dopo qualche settimana, che poi sparisce; a volte, si ha contagio senza la comparsa del sifiloma; può comparire anche una eruzione cutanea diffusa a tutto il corpo, rigonfiamento dei linfonodi, febbre, stancabilità.

La diagnosi: esame clinico, tests sierologici (prelievo di sangue), analisi al microscopio ottico di materiale prelevato da una lesione.

Test sierologici: VDRL (non specifico), TPHA e FTA-ABS (specifici).

La terapia è antibiotica (penicillina).

Attenzione: dalla sifilide si guarisce, ma ci si può nuovamente contagiare.

Non esiste vaccinazione.

Se non trattata, la sifilide passa allo stadio secondario; provoca danni permanenti solo se passa allo stadio terziario.

 

TRICOMONIASI.

E' causata da un parassita protozoo: Trichomonas vaginalis.

Vie di contagio: sesso vaginale.

Nelle donne gravide può causare parti prematuri.

Diagnosi: striscio vaginale, esame colturale.

La terapia è antibiotica.

Non esiste vaccino.

 

ULCERA MOLLE.

E' causata dal bacillo Haemophilus ducreyi.

Diffusa nei passi tropicali, da noi è poco frequente.

Sintomi: comparsa di ulcerazioni molli nei punti di contagio.

Diagnosi: esame microscopico.

Terapia: antibiotica.

 
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Riferimenti:

http://www.medicitalia.it/minforma/Igiene-e-medicina-preventiva/517/AIDS-e-dintorni-le-malattie-a-trasmissione-sessuale-o-MTS